02 September 2020

Mostra del Cinema di Venezia 2020: tutti gli arrivi giorno per giorno

Alla Mostra del Cinema di Venezia arrivano i primi ospiti, Anna Foglietta è la madrina

 

Mostra del Cinema di Venezia, si parte. Meno attori in Laguna, meno film sul grande schermo, ma il prestigio della manifestazione è intatto. I primi avvistamenti riguardano la madrina del Festival, Anna Foglietta. Che ha dichiarato: “Ho sentito subito la responsabilità per via dell’anno che stiamo vivendo. Essere madrina è un bel riconoscimento e che me l’abbiano chiesto quest’anno ha una valenza speciale. Serviva qualcuno che incarnasse questo spirito di ripartenza. Essendo un’idealista mi sento particolarmente felice che l’abbiano chiesto a me”.

Mostra del Cinema di Venezia, al via con i primi arrivi

La madrina della 77ª edizione della Mostra del Cinema, Anna Foglietta, si è presentata in un sobrio completo Emporio Armani. Avvistata anche Tilda Swinton in Chanel: l’attrice si è mostrata ai fotografi col gesto Wakanda Forever in memoria del collega e amico Chadwick Boseman, scomparso dopo una lunga malattia il 29 agosto. Swinton verrà premiata alla Mostra del Cinema con il Leone d’oro alla Carriera. In Etro l’attrice italiana Laura Morante, che aprirà la rassegna di quest’anno col film Lacci di Daniele Luchetti. Accanto a Laura ci sono Luigi Lo Cascio e Alba Rohrwacher.

L’eleganza delle star (con mascherina) sbarca in Laguna

Elegante come solo lei sa essere, ieri è arrivata alla Mostra del Cinema anche Cate Blanchett, presidente della Giuria. Ma anche Adriano Gianni e la modella Taylor Hill. Anche se il meglio, in fatto di look, lo vedremo sicuramente stasera quando la Mostra aprirà ufficialmente i battenti. Avvistati anche, oltre a tutto il cast italiano di Lacci, Ludivine Sagnier: l’attrice, che ricordiamo nel recente Miserabili di Ladj Ly, fa parte della Giuria capitanata da Blanchett. Gli altri componenti sono la regista austriaca Veronika Franz, la regista britannica Joanna Hogg, lo scrittore Nicola Lagioia e l’attore Matt Dillon.

Di Elisabetta Sala